Nell’anno in cui l’Italia intera si stringe intorno al suo Santo Patrono, Francesco d’Assisi, nel ricordo degli 800 anni dalla sua morte (1226-2026), celebrati attraverso un intenso Anno Giubilare Francescano, la 20esima edizione del Festival Internazionale d’Arte e Fede trova in questo orizzonte di spiritualità e memoria, il suo centro propulsore, offrendo una serata che si preannuncia come un autentico dono per la comunità civile e religiosa.
A farsi palcoscenico d’eccezione sarà il Duomo di Orvieto che giovedì 1° ottobre 2026, alle ore 21, ospiterà “Francesco”, un appuntamento speciale pensato per toccare le corde dell'anima, nato dall’intreccio profondo e armonioso tra la parola narrativa e il linguaggio universale della musica. Voce narrante, quella del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, autore dei testi, oltre che del best seller “Francesco. Il primo italiano” (HarperCollins Italia, 2025). Angelo Branduardi, già ospite del Festival nel 2011, con le sue musiche eseguite dal vivo farà risuonare l'atmosfera di suggestioni antiche e senza tempo. Ad affiancarli in questa trama di note ed emozioni, il pianista Fabio Valdemarin. L'allestimento visivo e sonoro sarà curato dalle luci di Stefano Dellepiane, da Andrea Garibaldi e Mauro Paggiaro per Corvino Produzioni - Lungomare Srl.
L’appuntamento si inserisce nell’ampio programma dei festeggiamenti per gli 800 anni dal Transito di San Francesco promossi, per conto della Diocesi di Orvieto-Todi, dal Capitolo della Cattedrale in stretta collaborazione con l’Opera del Duomo e l’Unità Pastorale di San Giuseppe, a conferma del fermento spirituale della Chiesa locale pensato e vissuto per riscoprire l’originalità e l’attualità di Francesco in ogni sua sfaccettatura.
“Celebrare Francesco ad Orvieto – sottolinea Alessandro Lardani, direttore artistico del Festival Arte e Fede – acquista un significato intimo e popolare allo stesso tempo. Se Assisi rimane la culla del Poverello, l'Umbria intera custodisce l'eredità di Francesco. Ad Orvieto la presenza dei Frati Minori affonda radici storiche solide. Fu proprio qui che San Bonaventura da Bagnoregio, Ministro Generale dell'Ordine e biografo del Santo, visse dal 1257 al 1274. Anche oggi la presenza viva di San Francesco e di Santa Chiara si respira nei conventi e nei monasteri della nostra Città e della nostra Diocesi. Per queste ragioni una ‘Lauda’ in Duomo dedicata a Francesco è il miglior modo per celebrare gli 800 anni del suo transito in Cielo ed anche i venti anni di attività del Festival Arte e Fede”.
Lo spettacolo propone un viaggio che attraversa le diverse sfaccettature di un uomo che ha cambiato la storia. Il Francesco della devozione, i simboli del suo cammino che fanno parte dell'immaginario di tutti, dall'incontro con il lupo di Gubbio alla predica agli uccelli, fino al mistero profondo delle stimmate. Il Francesco della storia, la giovinezza, la radicale conversione, il gesto dirompente della spoliazione, l'incontro con il Papa, la nascita del primo Ordine, l'audacia di partire per la Crociata per cercare non lo scontro, ma l'incontro fraterno con il Sultano.
E ancora il Francesco poeta, il cantore che ha donato all'umanità il Cantico delle Creature, prima altissima testimonianza della nostra poesia e del rispetto verso il creato. E la sua eredità, un'impronta indelebile che ha attraversato i secoli guidando grandi terziari come Dante Alighieri e Cristoforo Colombo, ispirando figure come Sant'Antonio e Padre Pio, fino a giungere ai giorni nostri con il primo Pontefice che ha scelto di portarne il nome.
“Come tutte le vere conversioni – suggerisce il Presidente del Capitolo della Cattedrale don Danilo Innocenzi – quella di Francesco non è stata un colpo di fulmine, ma un percorso di purificazione. Come tutti i ‘rivoluzionari’ che hanno lasciato un segno vero nella storia, Francesco ha vissuto per primo quello che predicava e ha testimoniato l’amore di Dio senza imporlo e senza uscire dalla Chiesa. Ha saputo farsi piccolo per vivere tutto come un dono del Cielo, dalla creazione alla fraternità universale”. L’augurio condiviso con monsignor Gualtiero Sigismondi, Vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, è che “attraverso la saggia penna di Aldo Cazzullo e la musicalità celeste del Maestro Angelo Branduardi, possiamo avvicinarci all’anniversario della morte del Patrono d’Italia con maggiore consapevolezza, coerenza e gioia”.
L’ingresso è libero.
Il click day per la prenotazione dei biglietti è fissato per mercoledì 16 settembre a partire dalle 10.30 e sarà disponibile sul sito www.duomodiorvieto.it.
Per ulteriori informazioni: E.mail: eventi@duomodiorvieto.it
Il Festival Arte e Fede è stato organizzato e promosso in questi anni dall’Associazione Culturale Iubilarte, in stretta collaborazione con il Comune di Orvieto e la Diocesi di Orvieto-Todi, con il sostegno dell’Opera del Duomo di Orvieto, del Capitolo della Cattedrale, della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, di Vittoria Assicurazioni, con il patrocinio della Provincia di Terni, della Regione dell’Umbria, della Conferenza Episcopale Umbra e dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI.